Sindacato Autonomo di Polizia


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ZONE DI COMPETENZA DELLE "VOLANTI"

Sara' capitato a molti, negli ultimi due anni, di richiedere l'intervento di una pattuglia della Polizia e di vedersi arrivare i Carabinieri o viceversa. "Zone di competenza", vi sarete sentiti rispondere. Ma cosa sono realmente queste zone, come funzionano, chi le ha inventate? State a sentire, il fatto ha dell'incredibile, soprattutto se pensiamo che l'anno che corre è il 2005.
Circa due anni fa, dopo decenni di serena e fattiva convivenza operativa fra la Squadra Volante della Questura di Arezzo, il Radiomobile dei Carabinieri e le rispettive centrali operative, il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, su input del Ministero dell'interno, Dipartimento della P.S., partori' il nuovo “sistema coordinato di controllo del territorio”. Doveva finalmente essere una ventata d'aria nuova. Uno stop all'approssimazione dei sistemi collaudati e l'inizio dell'era delle certezze e della funzionalita': mai piu' quella duplicazione e sovrapposizione dei servizi di polizia che, evidentemente(?), avevano caratterizzato l'attivita' precedente. Nel corso di qualche mese gli operatori della "Volante" di Arezzo, come del resto i colleghi di tutt'Italia, hanno assistito inermi, senza che nessuno si preoccupasse di chiedere loro che cosa ne pensassero, alla divisione della propria città in zone: Arezzo inizialmente venne divisa in tre settori rigidamente determinati, poi ridotti a due. Ragionando a posteriori il tutto ha avuto comunque un senso, naturalmente se rapportato ad un sistema a rigida mentalita' borbonica: mai chiedere pareri ai dipendenti, anche se questi, quotidianamente, stanno in mezzo alla strada da anni e, sicuramente ne sanno piu' di te… Anzi, forse e' proprio per questo che e' meglio non chiedergli niente... Ma veniamo ai risultati, alle conseguenze di questo nuovo sistema, che di seguito si possono riassumere per sommi capi:

  • Interventi meno tempestivi per gli utenti. La ragione e' ovvia, con il nuovo sistema, in assenza di una reale Sala Operativa congiunta, si e' creato uno scalino in piu': se l'intervento passa di mano da un ente all'altro occorre piu' tempo di prima, quello necessario alla comunicazione fra gli operatori radio della Polizia e dei Carabinieri, per il passaggio dei dati e delle notizie utili.
  • Assoluta mancanza di coordinamento interno alla Questura. E' il chiaro sintomo che la direttiva di cui si tratta e' stata recepita solo formalmente. Ci riferiamo alle vigilanze ordinarie e straordinarie, alla vigilanza alle scuole ed all’attivita' di controllo con servizi mirati: mai una volta che coincidano con il settore di competenza assegnato. Cosi' capita, per esempio, che una Volante che abbia il settore due debba vigilare l'ingresso delle scuole nel settore uno o viceversa, che debba assistere ad uno sfratto nella zona opposta a quella di competenza, con il risultato che una zona rimane di fatto scoperta per ore ed ore.
  • Carico di lavoro raddoppiato per il personale della centrale operativa. L'Operatore della centrale adesso, oltre a gestire i rapporti con i Carabinieri si trova a dover compilare una serie di inutili cartacce al fine di dimostrare, a chi non si sa, che le due maggiori Forze di Polizia effettivamente collaborano.
  • Mancanza di regole chiare per l'applicazione del nuovo sistema. La vecchia abitudine di non fornire mai direttive chiare o di stravolgerne licenziosamente il contenuto permette che la norma venga di volta in volta "interpretata" ad uso e costume della classe dirigente. Il fine e' quello noto di mantenere i dipendenti sotto al loro giogo. Tipico, a questo proposito, l'esempio di un nostro iscritto che, per essersi comportato in maniera zelante ed esemplare, si e' visto comminare un richiamo scritto.


Concludendo, anche in questo caso, un bell'esempio di inefficienza indotta dal sistema. Nel mondo delle fiction televisive si vedono operatori delle forze dell'ordine che risolvono casi disperati con l'aiuto delle piu' moderne e sofisticate risorse tecnologiche ed informatiche. Nella realta' aretina le centrali operative delle due maggiori forze di Polizia comunicano attraverso un telefono sgangherato...



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